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TWAIN MARK – UN AMERICANO ALLA CORTE DI RE ARTÙ – DSA

TWAIN MARK UN_AMERICANO_ALLA_CORTE_DI_RE_ARTU

TWAIN MARK

UN AMERICANO

ALLA CORTE

DI RE ARTÙ

ANTEPRIMA

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Hank Morgan, da Hartford nel Connecticut, sul finire dell’Ottocento si ritrova misteriosamente trasportato indietro nel tempo, nell’Inghilterra del 528. Dopo lo smarrimento iniziale riuscirà a farsi strada alla corte del leggendario re Artù, grazie alla propria intrapendenza e alle conoscenze che gli derivano dal provenire dal futuro. Ma soprattutto a causa dell’ingenuità, della superstizione e dei pregiudizi diffusi all’epoca dei cavalieri della Tavola Rotonda.
E’ probabilmente la prima opera letteraria a svilupparsi intorno al tema del “viaggio nel tempo”.
Questo libro è una delle più pungenti satire sociali della letteratura americana. Esso infatti è un’ accusa contro le inuguaglianze sociali e le ingiustizie politiche e denuncia la superstizione e l’ ignoranza dell’ uomo sulle quali prosperano, secondo l’ autore, le grandi istituzione della Chiesa e dello Stato: sono questi i temi di fondo che si intrecciano e che vengono espressi nel libro, ora con toni seri, ora con toni umoristici. Essi sono sviluppati utilizzando il contrasto tra la società dell’ ottocento, tecnologica e democratica, e quella medioevale, caratterizzata da ingiustizie, tirannie ed ignoranza. La satira è rivolta quindi sia al medioevo, le cui atrocità sono messe in evidenza con una parodia, sia al mondo contemporaneo, che con la sua tecnologia tenta e crede di sottomettere tutto alle proprie leggi, provocando spesso dei danni. Una società, cioè, ricca di contrasti, così come il personaggio, le cui contraddizioni rendono ancora più pungente la satira. Egli infatti accusa la crudeltà e la superstizione, e poi se ne serve per i suoi scopi; esalta la democrazia, e poi elimina chi non la pensa come lui; sostiene che lo sviluppo tecnologico porti pace e progresso, e poi si lancia nella produzione di armi e dalle sue stesse armi si fa sconfiggere; inneggia alla bellezza del XIX secolo, ma muore invocando il VI secolo. Hank Morgan è un uomo che talvolta si rivela incapace di analizzare fino in fondo i fatti; egli rispecchia in pratica la società attuale, che è ricca di buoni propositi e desiderosa di compiere del bene, ma che spesso, appunto per la sua superficialità, finisce con il compiere danni. (http://www.giacobbe85.altervista.org/)

Fantasy, Humor, Avventura; Dai 10 anni

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