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MERIANA GIOVANNI – PANE AZZIMO – DSA

MERIANA GIOVANNI PANE AZIMO COPERTINA

MERIANA

GIOVANNI

PANE AZZIMO

ANTEPRIMA

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Questo libro è stato realizzato in collaborazione con l’Autore, che ha anche personalmente letto le prime tre pagine,  e con l’editore, che ha reso disponibile il testo in PDF. ADOV ringrazia entrambi.
La struttura narrativa di Pane azzimo, risulta semplice, affidata ai ricordi di chi rivive nella memoria i suoi anni giovanili, oggi lontani non solo nel tempo, come è naturale, ma anche perduti perché espressione di una civiltà avviata ad un dissolvimento che pare inarrestabile. Pane azzimo dipinge, senza rimpianti e senza facili sociologismi, un quadro dagli infiniti e onesti chiaroscuri sul mondo che non c’è più; è anche un libro che racconta la sorte toccata a quella porzione di Liguria negli anni grigi del fascismo e poi in quelli più neri della guerra. Quando infatti, nell’estate del 1943, nel paese arrivano i tedeschi la vita cambia radicalmente per tutti anche se, di fatto, nulla – o poco – avviene di traumatizzante, ma anzi il piccolo Giovanni diventa amico – o suppone di essere diventato amico – di un malinconico soldato tedesco, Franz, che gli fa scoprire il piacere di cavalcare. Ma nell’aria è palpabile il pericolo in agguato e tutt’intorno la belva sanguinaria lascia tracce spaventose, dall’eccidio del Turchino a quello della Benedicta. E tuttavia, pur nella consapevolezza di quanto sia difficile salvare già solo sé stessi, il radicato senso di solidarietà della generosa gente di quella campagna induce anche a prendersi cura di chi, perché ha la “colpa” di essere ebreo, rischia la vita ogni giorno. Pane azzimo è il romanzo, discreto e asciutto, senza ombra di enfasi né di retorica celebrativa, della generosità dell’uomo; è il romanzo della vita che trova ragioni sufficienti per difendersi e rinnovarsi anche nel pieno della barbarie; è il romanzo della solitudine di chi è vigliaccamente considerato “diverso” sconfitta però dal calore di quanti, come il padre di Giovanni, si sentono comunque partecipi, non per astratte fedi o ideologie, del più civile consorzio umano; è il romanzo, insomma, che autorizza a sperare ancora nel futuro perché dimostra che ci sarà sempre chi, come in questo entroterra ligure, sarà pronto a mettere in gioco sé stesso per salvare un suo fratello, anche se di un’altra fede e di un altro colore.

Società, Storia, Storie di ragazzi e ragazze; Dai 12 anni

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