MOROSINOTTO DAVIDE-LA NOTTE DEI BIPLANI

11/11/1971

MORIONDO ROBERTA – EDO NON SA LEGGERE

09/02/1972

MOROSINOTTO DAVIDE-LA NOTTE DEI BIPLANI

11/11/1971

MORIONDO ROBERTA – EDO NON SA LEGGERE

09/02/1972

Morosinotto Davide

 L’ultimo cacciatore

 

Se c’è un autore contemporaneo che sa essere sempre perfettamente riconoscibile, eppure ogni volta inaspettato e sorprendente in ciò che scrive, quello è Davide Morosinotto.[…] Si riconosce l’ambientazione curata, chiaro frutto della penna di chi ha visto e vissuto i luoghi che racconta, le esperienze che descrive, così da poter essere più aderente possibile alla realtà, quindi credibile. Di nuovo invece c’è tutto il resto: la Preistoria, prima di tutto, ambientazione che spoglia la trama di ogni possibile accessorio, mezzo, occasione che ogni epoca storica, anche lontana dalla nostra, può offrire per dare una svolta alla vicenda. Stavolta invece, e qui risiede la bravura dello scrittore, tutto il peso della trama ricade sui personaggi, in quella che è una vera e propria lotta alla sopravvivenza – d’altra parte non può essere altro – ma anche una ricerca di identità, del proprio valore individuale all’interno della tribù, un valore che possa giustificare e validare la propria esistenza, prima che sia troppo tardi, prima che la natura prenda il sopravvento o che la Grande Caccia termini a nostro sfavore. I protagonisti sono giovanissimi, ma per forza di cose sono già adulti, e chi ancora non è ritenuto tale viene lasciato indietro, perché il tempo manca. Ed è proprio Roqi, il protagonista, a spezzare per primo l’ordine delle cose, ad essere determinato nel suo esistere anche dopo essere stato rinnegato, a non smettere di cercare se stesso. La sua formazione, seppur in un periodo che è il più lontano possibile dalla nostra realtà, è qualcosa di riconoscibile, partecipiamo alla sua lotta pagina dopo pagina, fino ad accorgerci che quell’enorme bestia che Roqi cerca disperatamente di cacciare a sigillo della propria avvenuta crescita, una bestia che deve imparare a conoscere, che deve far abituare al suo odore così che non si spaventi immediatamente, con la quale di fatto deve convivere fino allo scontro finale, è molto più che un semplice animale da annientare. [Fonte: Mare di libri, sito]

affetti e sentimenti, avventura, storia di ragazzi e ragazze racconto di formazione; da DODICI anni

 

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