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21/07/1954SBARAGLIA EMILIANO – LEGGERE DANTE A TOR BELLA MONACA

Sbaraglia Emiliano
Leggere Dante a Tor Bella Monaca
Emiliano Sbaraglia ha scritto un saggio che si legge come racconto, in cui mette insieme le sue esperienze di prof in prima linea – per oltre 11 anni ha insegnato nella periferia romana – e le sue riflessioni sulla scuola, sulle sue sfide e sul suo significato. Il prof ci porta con sé nella sua terza media. A Tor Bella Monaca, confine martoriato di Roma. E quando siamo seduti in classe con lui, ci presenta i suoi ragazzi, uno per uno. Esuberanti, curiosi, svogliati, difficili. Alla fine conquistati, nientemeno che da Dante Alighieri. «Leggere Dante a Tor Bella Monaca» è un’iniezione di fiducia, sia nella scuola che nelle capacità degli studenti di essere curiosi, di accettare la sfida e di percorrere insieme distanze inimmaginabili. E dei professori di combattere la fatica e conquistare centimetro per centimetro un po’ di strada per i loro ragazzi. Sbaraglia, che è insieme voce narrante e protagonista del racconto decide di provare l’esperimento di inserire nel programma questa lettura non prevista – non senza perplessità dei colleghi – per una ragione tanto semplice quanto importante: questi studenti di terza media, alcuni ripetenti, non avranno mai più forse l’occasione di sentir parlare di Dante e della Commedia. E allora, almeno instillare qualche elemento, leggere qualche verso, conoscere una o due storie, i personaggi, sapere chi è Dante, è meglio che niente. La scommessa, con alti e bassi ben raccontati nei dialoghi e nelle domande dei ragazzi, è vinta. Non senza fatica, non senza passi falsi e delusioni. [Fonte: Corriere della sera, 11 febbraio 2025]
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