CRONACA DELLA NOSTRA PRIMA ASSEMBLEA IN TELECONFERENZA

VERBALE ASSEMBLEA SOCIALE DI ADOV ASSOCIAZIONE DONATORI DI VOCE GENOVA 5 dicembre 2019 ore 21 su zoom
09/12/2020
VIVARELLI ANNA – UNA CAPRA TIBETANA IN GIARDINO
15/12/2020

CRONACA DELLA NOSTRA PRIMA ASSEMBLEA IN TELECONFERENZA

CRONACA DELLA NOSTRA PRIMA ASSEMBLEA IN TELECONFERENZA

Teleconferenza via Zoom. 5 DICEMBRE 2020

Il verbale dell’assemblea, che contiene in modo sintetico quanto riportato nel seguito nel dettaglio è pubblicato al link https://adovgenova.com/vrbale-assemblea-sociale-di-adov-associazione-donatori-di-voce-genova-5-dicembre-2019-ore-21-su-zoom/

E’ NOSTRO DESIDERIO CONDIVIDERE SIA CON I SOCI PRESENTI CHE CON I SOCI ASSENTI PER IMPOSSIBILITA’ DI PARTECIPARE LA BELLISSIMA ESPERIENZA COLLETTIVA CHE è STATA LA NOSTRA ASSEMBLEA DEL 5 DICEMBRE.

I SOCI CHE LO RICHIEDANO POTRANNO AVERELA REGISTRAZIONE DELL’EVENTO

E’POSSIBILE SCARICARE IL PDF DI QUESTO ARTICOLO DA QUESTO LINK

La sala d’attesa è aperta alle 8:30

Alle ore 9:00
iniziano formalmente le procedure di ammissione, vengono letti i nomi delle persone già entrate, e quindi via via i nomi dei soci che entrano in Assemblea in collegamento remoto. I soci sono identificati per nome, inseriti così nel verbale dell’Assemblea, vengono Annotati sul foglio presenze in ordine di ingresso. I soci entranti mettono i loro saluti in chat. Alcuni salutano a voce prima di chiudere il microfono. I co-ospiti che affiancano il Presidente (sono 4 e il loro nome è stato dichiarato dal Presidente) aiutano ad entrare le persone che appaiono in difficoltà (alcuni chiedono aiuto per telefono e magari chiedono la Password che non si sono annotati)

Alle ore 9:20,
terminate le operazioni preliminari, il presidente da formalmente inizio ai lavori i lavori dell’Assemblea, alla presenza di 49 soci già registrati, (9 soci entreranno a lavori già iniziati, i partecipanti all’assemblea sono quindi 58 persone in presenza, e 20 persone presenti per delega, per un totale di 78 voti rappresentati – oltre la metà della compagine sociale di 147 persone)

Il Presidente uscente nomina il Presidente della sessione nella sua persona e indica Marica Roda come segretario verbalizzante.

Il Presidente espone le regole di partecipazione all’assemblea, Invita i partecipanti a chiudere audio e video, invita a inviare le domande in chat, a cui il presidente risponderà al termine delle sue esposizioni. Durante i dibattiti è consentito intervenire con il microfono (automaticamente Zoom visualizzerà sullo schermo il video della persona che interviene), brevemente, dato il poco tempo disponibile.

IL presidente elenca per nome e cognome le 20 persone  che hanno mandato delega a essere rappresentati.

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Si dà avvio ai lavori dell’assemblea secondo il seguente Odg:

Punto 1: Saluti del Consiglio direttivo uscente

Alle 9: 25 Il presidente saluta e ringrazia i membri del Consiglio uscente, di cui ricorda il ruolo svolto durante la loro permanenza in carica e dà loro la parola.

Intervengono per saluti:

Alle 9: 28 Claudia Elena Ferrando esprime il piacere di essere presente e di continuare ad essere socia Adov, nonostante gli impegni di vita privata, sottolinea come stia iniziando una nuova era per Adov e ci augura buon lavoro

Alle 09:30 Maria Luisa Carlini saluta ed augura una nuova epoca ad Adov, ringrazia garantisce la continuità del suo contributo, nel ruolo che il presidente sottolinea essere importante

Punto2: Presentazione dei candidati per il prossimo Consiglio direttivo ed elezione del Consiglio

Alle 9 e 32 Il presidente introduce all’elezione in data odierna del nuovo consiglio direttivo che sarà eletto e sarà in carica per 4 anni.

Il Presidente spiega come sarà composto il nuovo Consiglio, illustra il regolamento in merito e le modalità di votazione.

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Il Presidente invita le candidate all’elezione ad una breve presentazione personale. Le candidate Antonella Mongiardino, Beatrice Ghersi, Marica Roda, Serena Alemanni si presentano all’assemblea.

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Alle 9 e 35 Prendono la parola in successione, in ordine alfabetico, motivando la propria candidatura:

Antonella Mongiardino

Beatrice Ghersi

Marica Roda

Il Presidente uscente fa una breve storia di sé, che è poi la storia dell’ADOV, e delle varie crisi che si sono succedute nel tempo, compresa la crisi più recente

Serena Allemanni parla del suo ruolo di supporto al presidente, sulla cui importanza il presidente interviene.

Alle 9 e 48, Dopo le presentazioni il Presidente dà il via all’elezione del Consiglio, e chiede ai contrari di esprimere la propria posizione in chat

Alle 9.52 le operazioni di voto sono chiuse e il Presidente proclama eletti all’unanimità tutti i candidati. Il Presidente dichiara dunque eletto il nuovo Consiglio che si riunirà al più presto per l’elezione delle cariche sociali.

Giungono in Chat le congratulazioni, il gradimento e gli auguri dei soci

Punto 3: Relazione di bilancio 2019

Alle 9.53 Il Presidente illustra il punto.

Alle 9 e 56 inizia la illustrazione vera è propria con la proiezione delle SLIDE

L’assemblea è oggi chiamata ad approvare:

Bilancio 2019 (statutario)

Bilancio maggio 2019/aprile 2020

Bilancio pre consuntivo al 30 novembre 2020

Le circostanze sanitarie dell’anno corrente hanno rallentato l’espletamento di alcune attività dovute come l’approvazione dei bilanci.

Il presidente motiva il ritardo intercorso nella data di approvazione dei bilanci a causa del lockdown, della difficoltà ad acquisire sufficiente competenza nell’uso degli strumenti (zoom) che rendono possibili riunioni in remoto tra un grande numero di persone. Difficoltà il superamento delle quali ha comportato uno slittamento di circa un mese rispetto all’obiettivo di riunire i soci entro al fine di ottobre.

(Ha contribuito a questo slittamento anche la necessità che la riunione fosse convocata solo dopo che il progetto di riorganizzazione della Associazione, di cui si parla nella seconda parte dell’Assemblea, giungesse ad un adeguato livello di chiarezza e di positiva sperimentazione).

Riguardo all’analisi di Bilancio, il Presidente ritiene opportuno che i risultati correnti siano confrontati con quelli degli anni precedenti a partire dal 2016, per comprendere l’evoluzione intervenuta nella struttura dei costi e dei ricavi, in corrispondenza con i mutamenti nell’organizzazione.

Al di là delle date di scadenza fiscali, è anche importante conoscere quale sia la situazione economica e finanziaria alla data corrente (30 novembre).

Ore 10.00  Entrando nel dettaglio
IL presidente mostra come la struttura dei costi e ricavi dell’associazione sia molto semplice:

solo tre voci nelle nostre entrate sono significative,

solo cinque voci di costo sono significative,

il resto è formato da spiccioli (massimo 500 euro l’anno, che comprendono il costo dell’assicurazione dei volontari).

Di queste cinque voci solo due voci sono presenti nell’anno 2020.

Limitando l’esame a queste sole voci, il confronto dell’andamento dei costi e dei ricavi dal 2017 al 2020 è semplice e di facile lettura

Riguardo le entrate si sottolinea che le donazioni di terzi sono in realtà un fatto rarissimo, l’ultima si è verificata nel 2918.

Le Donazioni sono quasi sempre la parte eccedente la quota, quando il pagamento è superiore, ma alcuni soci fanno donazioni distinte oltre la quota..

IL 5 per mille ci accompagna da alcuni anni e va crescendo ogni anno, pensiamo che in parte venga dai soci, ma soprattutto dalle famiglie dei nostri utenti ed è quindi un grande riconoscimento del valore del nostro lavoro. Le notevoli entrate del 2020 sono tuttavia dovute ad un fatto non ripetibile, (il pagamento di due annualità del 5 per mille da parte dell’agenzia delle entrate).

Per quanto riguarda le uscite, il presidente spiega

  • come questi anni siano stati caratterizzate soprattutto dall’enorme investimento fatto anno per anno nelle licenze di ADOBE. (alla voce Software in tre anni abbiamo speso 12.000 euro),

  • Come per mancanza di mezzi, a fronte di questo investimento, siano scomparse le spese in formazione, l’ultimo corso risale al 2017,

  • per quale ragione sia stato interrotto l’investimento fatto in pubblicità nel 2017 e 2018, i nostri annunci raggiungevano un numero troppo piccolo di persone interessate, se valutato rispetto alla totalità dei contatti (milioni), ad un costo eccessivo rispetto al risultato.

  • come i costi delle prestazioni di terzi siano cessati nel 2020, non per nostra scelta, ma anche come l’interruzione della collaborazione esterna corrispondente alla spesa, sia una delle cause della crisi appena superata.

  • Come la esiguità delle uscite del 2020 (Oltre al software, solo i libri e il costo del nostro sito) dipenda dall’immobilismo in cui si è trovata l’associazione e non da veri risparmi di spesa.

  • Punto 4: Situazione economica e patrimoniale alla data

  • 10:20 Il Presidente illustra il punto.

  • Dopo tre anni di perdite siamo finalmente a fronte di un attivo consistente che consente un rimpinguamento del fondo di dotazione, ma come questo risultato vada visto in modo critico.
    Ora possiamo però contare su un fondo di dotazione consistente e da previsioni di entrate adeguate, mentre non sono per ora in programma spese importanti. Possiamo quindi guardare al futuro ed alla nuova fase di sviluppo con serenità ed ottimismo, Ci sono ampi spazi economici per realizzare i nostri progetti futuri.

  • Alla luce dei dati di bilancio esposti la relazione finanziaria si conclude in una prospettiva di cauto ottimismo da parte del Presidente

  • Nel corso dell’esposizione i soci chiedono informazioni e chiarimenti che vengono loro forniti.

  • Nel corso della discussione e del dibattito che si sviluppa in chat emerge la necessità di una migliore conoscenza dei fruitori del servizio e delle loro scelte di lettura. Questo implica chiarimenti sul rapporto con Adov Pavia, che per quanto possibile sono forniti ai soci. Intervengono in voce Paolo Martinelli e Marica Roda.

  • Paolo Martinelli chiede informazioni sul difficile rapporto con l’ADOV di Pavia, con cui condividiamo la biblioteca on line, e con cui non abbiamo un rapporto facile, e come a noi manchino informazioni sui nostri iscritti e sull’uso che fanno dei nostri libri.

  • Il Presidente rileva che sono stati fatti e saranno fatti sforzi per rivedere e definire tali rapporti nei punti critici

  • Il presidente spiega le difficoltà, in parte soggettive dei dirigenti di Pavia, in parte oggettive e legate a difficoltà di natura tecnica.

  • L’argomento è molto sentito e intervengono più persone (in particolare Sara Crippa e Alberto Culot), che pongono anche una domanda sulla possibilità di fare promozione e come (Alberto Culot e Sara Crippa offrono la loro collaborazione per la promozione dell’associazione), e rilevano l’importanza di avere dati sugli utilizzatori del servizio, che permettano di monitorarne l’utilizzo.

  • Il presidente spiega come noi siamo in possesso delle statistiche di Google Analitics del nostro sito, che sono tuttavia di difficile interpretazione sia per complessità e la significatività dei dati stessi, che per via della pluralità di utenti diversi che accedono al sito per motivi differenti.

  • Paolo Martinelli torna sulla problematica delle informazioni che Pavia non ci fornisce e ne sostiene la illegittimità.

  • Marica Roda si dichiara d’accordo, ma sottolinea come Pavia sia un convitato di pietra, che non risponde a nessuna richiesta.

  • Dopo ampia discussione il Presidente chiede ai soci l’approvazione dei bilanci esprimendo in chat eventuali dissensi.

  • Alle 10.45 I bilanci sono approvati all’unanimità.

  • Punto 5: Relazione sulla crisi organizzativa dell’anno corrente 2020

  • 10:47 Il Presidente illustra la situazione di crisi attraversata dall’associazione nel corrente anno, che ha comportato alcuni mesi di lavoro per potere essere compresa, affrontata e risolta, durante i quali l’attività di lettura è stata interrotta (da agosto ad ottobre), sospensione che i soci hanno in gran parte subito senza avere informazioni adeguate, e che ora abbiamo l’occasione di raccontare.

  • E’ importante che riusciamo a capire il perché della crisi,e  come la abbiamo risolta, e se l’abbiamo davvero risolta, e se questo superamento abbia prodotto un salto di qualità, abbia galvanizzato risorse. Perché spesso quando ci si risolleva ci si risolleva più forti di prima.

  • L’associazione continuerà a fare ciò che ha sempre fatto, ma è cambiato completamente il modo con cui lo fa. Siamo diventati più efficaci più snelli attraverso un processo di responsabilizzazione diffuso, e di crescita della autonomia delle persone

  • La crisi è stata conseguenza anche delle attuali condizioni sanitarie del paese, ma soprattutto la conseguenza di una crescita esponenziale del numero dei soci e delle attività dell’associazione. Ciò ha richiesto la ricerca e la messa in atto di nuove soluzioni ai numerosi problemi di gestione emersi, pena l’impossibilità di sopravvivenza dell’associazione stessa.

  • 10:50 Il Presidente descrive le modalità di funzionamento vigenti fino allo scorso aprile 2020 per quel che riguarda l’attività di produzione di libri letti.

  • Lo schema seguente è stato ripetutamente proposto per anni in assemblea, e per anni ha preteso di descrivere come funzionava la nostra organizzazione, ma in realtà descrive semplicemente le fasi (perfino ovvie) di lavorazione dei nostri libri, ma guardandola oggi più approfonditamente abbiamo compreso che nulla diceva su come funzionava l’organizzazione preposta a gestirle, e come possa essere gestita da modalità organizzative diverse.

  • La maggior parte delle persone semplicemente legge (circa 90 persone),

  • alcuni (4 o 5 persone) trasformano i libri da E-book a PDF ad alta accessibilità, una decina di persone si occupa poi di distribuire ai propri lettori le parti da leggere.

  • Tutti comunicando e scambiando file tra loro (e con il Dropbox centrale) attraverso una rete basata fondata tutta sul programma Dropbox, e formata da un Dropbox centrale contenente sia tutti i file, che una copia condivisa dei Dropbox individuali, e da tanti Dropbox personali, uno per ogni volontario, dove ciascun volontario lavora.

  • Questa slide meglio descrive l’organizzazione.

    Un grande Dropbox centrale con tutti i dati (fino a tre Terabyte), a cui accedono al massimo un paio di persone. (dentro di esso vengono svolte le operazioni iniziali e finali del ciclo (acquisto e pubblicazione).

    Tanti dropbox personali (massimo spazio disponbile 2 gigabyte) per tutti i volontari, ciascuno dei quali si interfaccia direttamente o indirettamente (i lettori tramite i loro Tutor) con il Dropbox centrale (in cui opera una persona solo) per avere il lavoro da fare e per restituire il lavoro fatto.

  • Situazione che diventa ancora più chiara se la descrivo con il seguente schema:

  • C’è una parte estremamente accentrata in cui risiedono tutti i dati, da cui i dati escono e a cui ritornano.

  • E una parte vastissima ed estremamente decentrata delle attività, in tanti piccoli laboratori, dove ciascuno entra in possesso solo della piccola quantità di dati che serve per assolvere al suo compito.

  • Questo andava bene fino a quando i volontari erano relativamente pochi, e sembrava anche che fosse l’unica soluzione possibile, dato che non si poteva pensare a Dropbox un pochino più grandi dei due giga della versione base per i volontari stessi. L’upgrade infatti è solo verso la dimensione massima.

  • La rapida crescita dell’associazione ha messo in crisi questo schema, che diventa disfunzionale al crescere del numero dei Dropbox esterni collegati, con cui mantenere aperte le comunicazioni.

  • E l’associazione è cresciuta rapidamente nel corso degli anni.

  • Lo schema è crollato quando il crescente e sempre più faticoso carico di lavoro di chi operava dal centro si è scontrato e sommato con ulteriori compiti e motivi di stress privati e con le ulteriori difficoltà personali create dall’era del covid.

  • Punto 6: Relazione sulla riorganizzazione in atto e risultati raggiunti

  • Il Presidente illustra in modo ampio lo schema di riorganizzazione e il nuovo modo di funzionamento della catena di produzione delle nuove letture.

  • Per le ragioni individuate si rendeva necessario uno snellimento delle procedure e un incremento nelle responsabilità dei volontari collaboratori, ciascuno per le parti di propria competenza.

  • Abbiamo quindi riunito in una sorta di Consiglio direttivo allargato tutti i tutors e tutti gli editors e chiesto il loro aiuto. La riposta è stata eccezionale, non solo nella determinazione a sostenermi perché io non mi arrendessi, ma nella volontà di aiutarmi davvero a trovare una soluzione. Ma prima chiedevano di capire come funzionava l’Adov, perché in realtà nessuno di loro lo sapeva direttamente. Abbiamo condiviso le conoscenze, e le unito le nostre forze e le nostre menti. E’ stata una grande e bellissima esperienza collettiva che ha prodotto un risultato impensabile prima.

  • Abbiamo approfondito le condizioni di licenza d’uso di Dropbox e scoperto che non è proibito l’accesso da più computer allo stesso Dropbox (né è indicato un limite di numero di accessi), purché siano rispettati i diritti associati ai dati contenuti in Dropbox (ad esempio i diritti d’autore) (da chiunque posseduti) e i diritti connessi alla privacy dei contenuti stessi (dei soci e degli utenti), ed alla riservatezza delle informazioni sensibili.

  • Con un forte messaggio di warning sul rischio che una pluralità di accessi metta a rischio l’integrità e la sicurezza dei dati.

  • Abbiamo quindi acquistato una ulteriore licenza di Dropbox PRO, per creare un DROPBOX DI LAVORO, dove trasferire tutti e soli i dati necessari per la lavorazione dei libri, e abbiamo dato accesso a tale Dropbox agli Editors e ai Tutors.

  • Di fatto ora l’associazione dispone di due account Dropbox: Uno in cui sono conservati i dati sensibili di libri e persone, non accessibile che al presidente e al Consiglio e uno per la gestione operativa. A questo secondo accedono i collaboratori per le parti di competenza.

  • L’acquisto oneroso di ampio accesso al cloud DROPBOX (3 terabyte) ha fornito la possibilità di articolare le attività di produzione, condivisione e collaborazione in modo più funzionale.

  • Si è arrivati al nuovo risultato (che viene dettagliatamente illustrato) attraverso un processo di intensa discussione collettiva che ha impegnato la Presidenza, il Consiglio, editors e tutors negli scorsi mesi.

  • Dopo vari tentativi e aggiustamenti successivi si è arrivato alla formulazione attuale.

  • LO schema è in realtà composto da tre cartelle che sono solo cartelle di parcheggio:

  • i libri acquistati e da editare

  • i libri editati da scegliere per curarne la lettura,

  • i libri letti,

  • Sono magazzini dove depositare i semilavorati; o i prodotti.

  • E da due cartelle che rappresentano le aree di lavoro vere e proprie:

  • per gli Editors la cartella dei libri in editing

  • per i Tutors la cartella dei libri in lettura.

  • La cosa più difficile è stato garantire la sicurezza e l’integrità dei dati. I primi tentativi, sono stati accompagnati da severe norme di sicurezza da rispettare, ma la cosa non ha funzionato.

  • L’area più critica è stata quella dei tutors, perché più numerosi e perché circondati da una maggior quantità di dati da gestire.

  • Fino a che hanno condiviso, nella stessa grande area di lavoro, i dati dei loro libri e dei loro lettori, è successo di tutto e di più

  • Il passaggio successivo è stato strutturare la loro area di lavoro in tante cartelle personali, dove ogni tutor gestiva i propri libri e i propri lettori (come se ogni tutor avesse nello spazio comune i propri uffici personali a cui solo lui accede).

  • Ogni tutor ha per sé due stanze private, una per i libri ed una per i lettori. Nelle cartelle di lavoro non si vedono le cartella con i dati, ma le cartelle degli editors e dei tutors.

  • I dati sono dentro le loro cartelle personali
    Sia i dati dei libri,

  • che i dati dei lettori

  • Con il cambiamento si fanno le stesse cose di prima con un nuovo modo di lavoro.

  • Da una struttura verticale che faceva capo a Rocco Rocca per ogni fase di produzione del libro si è passati ad una struttura orizzontale che demanda a tutors e editors una serie di compiti in autonomia. Le loro figure diventano ora l’anello di tramite tra il lavoro di Rocco che assume un ruolo di coordinamento e verifica e i lettori

  • Ora editors e tutors accedono ad un medesimo spazio Dropbox per le parti di competenza e organizzano la propria attività in autonomia. Successivamente mettono in condivisione le diverse fasi di lavorazione del libro per attivare i passaggi successivi.

  • La catena acquisto libri/editing/lettura (tutors)/pubblicazione possono essere così decentralizzati.

  • Il nuovo sistema è ancora in rodaggio e nuovi aggiustamenti marginali sono in corso per rendere più efficiente e fruibile il lavoro di tutti, ma le premesse sono molto incoraggianti.

  • Alcune fasi di lavoro non sono ancora state oggetto di ristrutturazione: l’acquisto libri e la pubblicazione ma lo saranno in futuro.

  • In conclusione, il nuovo sistema, ribadisce il Presidente, si basa sull’autonomia e la responsabilità di chi ci lavora e il funzionamento dell’associazione è diventata più trasparente e fruibile.

  • Dopo l’esposizione il Presidente apre il dibattito / domande dei soci che partecipano con molti contributi in voce e via chat.

  • Interviene Marica Roda per dire tra l’altro come in questo processo di riorganizzazione a molte persone è successo di passare da semplici volontari a veri soci ADOV, perché si sono resi conto che dietro al lavoro che facevano c’è un Associazione e ci sono delle persone come loro con cui hanno cominciato a conoscersi.

  • Interviene Marina Civano che dice che per lei che è socia dalla fondazione effettivamente questa nuova organizzazione è una cosa completamente diversa e molto più funzionale della precedente, per cui è felicissima, e che è convinta che tutto ciò sia frutto di un grande lavoro di gruppo.

  • Sottolinea anche

  • la necessità di un esperto informatico (anche a pagamento) per sostenere i problemi legati alla continua evoluzione tecnologica

  • la necessità di un esperto che si occupi dell’addestramento informatico dei nuovi soci Adov pef alleggerire il compito dei tutors verso nuovi lettori.

  • Alberto Culot suggerisce, in chat, l’importanza di predisporre materiale informativo e l’uniformazione della comunicazione.

  • Il Presidente risponde che una delle priorità sarà di individuare un responsabile della comunicazione.

  • Punto 7: Sviluppi della riorganizzazione e fabbisogni dell’associazione

  • Il Presidente sottolinea i compiti impegnativi che sono di fronte all’associazione per garantirle una crescita costante e armoniosa. La nuova organizzazione deve ora permettere il superamento dei limiti attuali di funzionamento. Non sarà facile. Per continuar a fare quello che stiamo già facendo con i soci che abbiamo e con la produzione che con loro facciamo, non dobbiamo fare nulla, ma non è questo che vogliamo.

  • Completare e testare le nuove modalità organizzative. Per questo sarà importante un continuo confronto per stabilire standard comuni per tutti, lavorando collettivamente e incontrandoci spesso.

  • Dedicare attenzione alla promozione sociale che deve essere creata da zero, individuando una persona tra i soci che possa occuparsene.

  • Integrare i nuovi soci nella struttura associativa e riaprire le iscrizioni. Questo sarà uno dei primi temi da affrontare per il nuovo Consiglio perché il punto ha numerose implicazioni.

  • SE pensiamo alle cose che sono ancora scoperte scopriamo che non sono poche

  • GESTIONE DELL’AMMINISTRAZIONE. Non la vediamo come un problema prioritario: bisogna fare meglio, ma bene o male funziona ed assolve si suoi compiti.

  • GESTIONE DELLA PROMOZIONE. Si è fatto molto in passato, ma ora siamo fermi. Il periodo attuale (pandemia) non è favorevole ai contatti umani, la scuola è sconvolta da problemi più gravi per occuparsi davvero dell’Handicap. Ma ora si deve ripartire da Zero, identificare progetti e persone capaci di portarli avanti, certo recuperando tutti i contatti in essere come punto di partenza.

  • GESTIONE DELLA BIBLIOTECA. Bisogna affrontare il problema della gestione della parte ‘Biblioteca’ che ha bisogno di collaboratori. Si tratta in parole semplici delle operazioni di mettere libri a disposizione per la lettura e di raccogliere alla fine il libro trasformato per pubblicarlo.

  • Ma soprattutto bisogna Incrementare la disponibilità di tutors e editors. Attualmente i tutors sono molto carichi di lavoro nella ‘cura’ dei propri lettori: 10 persone circa gestiscono, con carichi anche molto diversi circa 100 lettori. La attuale struttura non può fare di più, e per riaprire la Associazione e crescere occorre trovare nuove persone che assumano questi compiti, che sono gli unici che ci permettono di gestire libri e letture

  •  Punto 8: Raccolta di disponibilità dei soci alla collaborazione

  • Alla luce di quanto esposto al punto precedente il Presidente sollecita la collaborazione attiva dei soci.

  • In particolare, per la gestione della ‘Biblioteca’ e per attività di tutors ed editors occorrono nuove disponibilità.  

  • È importante aumentare il numero dei tutors e istituzionalizzare modalità di collaborazione e apprendimento reciproco tra loro.

  • Il numero degli editor è basso e anche qui il Presidente sollecita collaborazioni nuove.

  • Intervengono nella ampia discussione in video e in chat, diversi soci con proposte e offerte di disponibilità sia per la promozione dell’associazione sia per la figura dell’editor.

  • Dibattito, Conclusione e Chiusura dei lavori

  • Al termine del vivace dibattito il Presidente chiede ai soci l’approvazione delle attività svolte e dei programmi futuri di sviluppo.

  • L’assemblea approva all’unanimità.

  • Il Presidente ringrazia e saluta tutti dichiarando conclusi o lavori dell’assemblea alle ore 11.58.

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